L’Italia ha adottato nuove misure per tutelare i consumatori che acquistano online. Tra le novità:
Pratiche commerciali sleali: È vietato l’uso di pratiche ingannevoli, come il prezzo dinamico, che varia in base alla disponibilità o alle informazioni ottenute sui clienti.
Politiche di restituzione e garanzia: Ogni negozio online deve fornire informazioni chiare sul diritto di recesso e sulle modalità di reso, con un’estensione delle garanzie per i prodotti acquistati online.
Con l’evoluzione del commercio digitale, la protezione dei consumatori online è diventata una priorità per l’Italia, con l’introduzione della Legge n. 79/2025, che disciplina e aggiorna le normative esistenti per garantire una maggiore tutela per gli utenti che acquistano e fruiscono di servizi online.
La legge, che si inserisce nel quadro normativo europeo già consolidato, come il Regolamento (UE) 2019/1150 sul commercio elettronico, punta a combattere le pratiche commerciali sleali e a migliorare la trasparenza, l’affidabilità e la sicurezza nelle transazioni online. Vediamo in dettaglio quali sono i punti salienti e le novità introdotte dalla Legge n. 79/2025.
1. Regole chiare per il diritto di recesso e restituzione dei prodotti
Uno degli aspetti principali della Legge n. 79/2025 riguarda la tutela del diritto di recesso per gli acquisti online.
La legge ribadisce e rafforza i diritti dei consumatori, che continuano ad avere il diritto di recedere dal contratto di acquisto entro 14 giorni lavorativi dalla consegna del prodotto, senza dover fornire alcuna motivazione.
Le nuove disposizioni stabiliscono che i commercianti devono:
- Fornire informazioni chiare e dettagliate sul diritto di recesso e sulle modalità di restituzione del prodotto prima che l’acquisto venga concluso, tramite una pagina dedicata al reso facilmente accessibile.
- Rimborsare l’intero importo del prodotto entro 14 giorni dalla restituzione del bene, incluse le spese di spedizione, a meno che il consumatore non abbia scelto un metodo di spedizione più costoso rispetto a quello standard offerto dal venditore.
- Garantire che il consumatore non debba sostenere costi aggiuntivi non preventivamente dichiarati.
Inoltre, per gli acquisti di beni personalizzati o prodotto digitale, la legge stabilisce delle esenzioni al diritto di recesso, a condizione che l’utente sia chiaramente informato in fase di acquisto.
2. Trasparenza sui costi e sulle modalità di pagamento
Un altro importante aggiornamento riguarda la trasparenza sui costi sostenuti dagli utenti in fase di acquisto. La legge stabilisce che:
- Tutti i prezzi devono essere finali e comprendere tutte le imposte applicabili (come l’IVA), in modo che il consumatore abbia una chiara visione dell’importo totale da pagare.
- Nessun costo nascosto: I siti e-commerce sono obbligati a mostrare chiaramente eventuali spese aggiuntive, come i costi di spedizione o le commissioni extra, già prima del pagamento.
- Scelta chiara dei metodi di pagamento: I consumatori devono poter scegliere facilmente tra metodi di pagamento sicuri, come carte di credito, portafogli digitali (es. PayPal, Google Pay) o altre soluzioni, senza costi aggiuntivi imprevisti.
Le piattaforme di pagamento online devono rispettare le normative in materia di sicurezza, con meccanismi di protezione come l’autenticazione a due fattori (2FA) e garantire che i dati sensibili siano trattati secondo la normativa GDPR.
3. Combattere le pratiche commerciali sleali e ingannevoli
La legge introduce un inasprimento delle sanzioni per i venditori che adottano pratiche commerciali sleali o ingannevoli.
Alcuni esempi di pratiche proibite sono:
- Pubblicità ingannevoli: Offrire prodotti a prezzi stracciati senza indicare correttamente i costi accessori o senza disporre realmente del prodotto in magazzino.
- False promesse di sconto: Offrire un prodotto a “sconto” senza che il prezzo originale sia mai stato applicato o vendere articoli a prezzi gonfiati per poi applicare uno sconto fittizio.
- “Raggiri” nei resi: Difficoltà nel restituire i prodotti acquistati, soprattutto quando l’informativa sul diritto di recesso non è chiara o viene nascosta agli utenti.
La legge stabilisce che i consumatori che subiscono questo tipo di pratiche possano chiedere il rimborso completo dell’importo speso, oltre ad avere diritto a segnalare il venditore alle autorità competenti (ad esempio, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, AGCM).
4. Garanzia legale di conformità
Un altro elemento centrale della legge riguarda la garanzia legale di conformità, che è stata estesa in maniera più chiara ai beni digitali (software, contenuti digitali, ecc.):
- Prodotti fisici: Se il prodotto acquistato risulta difettoso o non conforme alla descrizione fornita dal venditore, il consumatore ha diritto a una riparazione o sostituzione gratuita del bene entro due anni dall’acquisto. Se non possibile, ha diritto al rimborso totale o parziale.
- Beni digitali: La garanzia per i prodotti digitali è ora chiaramente definita, con il consumatore che ha diritto a ricevere un prodotto funzionante e conforme a quanto promesso dal venditore (per esempio, un software senza bug o contenuti digitali senza problemi di accessibilità).
5. Contratti online e condizioni generali di vendita
La legge impone che le condizioni generali di vendita siano:
- Chiare e facilmente comprensibili: Le informazioni riguardanti le modalità di acquisto, le caratteristiche dei prodotti e i termini di spedizione devono essere facili da reperire sul sito.
- Accettazione esplicita delle condizioni: Il consumatore deve essere in grado di accettare esplicitamente i termini e le condizioni prima di completare l’acquisto. L’uso di caselle preselezionate (come “accetto i termini e le condizioni”) è vietato.
Le piattaforme di commercio elettronico devono anche garantire che i contratti conclusi online siano giuridicamente validi e che siano conservati dati e documenti in formato elettronico, rendendo il processo trasparente e tracciabile.
6. Privacy e protezione dei dati dei consumatori
La Legge n. 79/2025 rinnova e rafforza le disposizioni già presenti nel Regolamento GDPR per quanto riguarda la protezione dei dati personali dei consumatori. Tra i punti più rilevanti:
- Autorizzazione al trattamento dei dati: Prima di raccogliere dati sensibili (ad esempio, per profilazione o marketing), il venditore deve ottenere un consenso esplicito da parte dell’utente.
- Minori: Non è consentito raccogliere dati di minori senza il consenso esplicito dei genitori o tutori legali.
